Minturno

0




Il Piccolo borgo di Minturno si trova all’estremità meridionale del Lazio. Anche se amministrivamente appartiene ancora a tale regione, tutto ci dice che siamo a un passo dalla Campania. La zona storicamente fu fortemente legata a Napoli, e questo si capisce dall’accento, dalle architetture locali e dalla mozzarella di bufala che viene venduta ovunque. Queste parti già in antichità vienivano particolarmente aprezzate dai ricchi romani che volentieri costruivano le loro lussuose ville. Oggi si possonno vedere per esempio le rovine della villa del console Marco Emilio Scauri, invece a Sperlonga si trovano le rovine della villa dell’imperatore Tiberio.

COSA VEDERE?

Minturno fu costruita su di una collina verso la fine del VI secolo. È circondata dalla cinta muraria e all’interno del borgo conducono tre porte. Bellissime sono LE STRETTE VIUZZE E VICOLI che spuntano dappertutto e che potete vedere nelle foto allegate sotto. Durante una passeggiate vale la pena entrare nella CHIESA DELL’ANNUNZIATA dove vengono conservati gli affreschi trecenteschi attribuiti a Giotto o ai suoi allievi („Madonna con il Bambino” „La Crocifissione). LA CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO vanta invece di interni interessanti. Nell’Ottocento il tempio fu visitato da Ferdinando II, sovrano del Regno delle Due Sicilie. Nel borgo si trova anche il CASTELLO BARONALEdove nel Duecento venne ospitato San Tommaso d’Acquino.

Vicino a Minturno c’è anche l’AREA ARCHEOLOGICA DI MINTURNAE: rovine di una colonia romana. Vi si possono ammirare i resti dei templi, l’acquedotto e il teatro romano dove venne allestito l’Antiquarium, ossia un’esposizione dei reperti rinvenuti a Minturnae.

L’Area archeologica di Minturnae viene gestita dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) e questo vuol dire che durante ogni prima domenica del mese l’entrata è gratuita. In tutti gli altri giorni l’ingresso costa 5 € per il biglietto normale  e 2,5 € per il biglietto ridotto.

Eppure le traccie del passato risalgono a molto prima. All’interno dell’Area Protetta di Gianola-Monte che fa parte del Parco Regionale della Riviera di Ulisse si trovano i resti DELLE MURA MEGALITICHEche circondavano Pyrae: uno scalo marittimo dei tempi preromani. Alcune parti di queste mura furono successivamente introdotte nelle strutture della villa del console Marco Emilio Scauri.

IL PONTE DEL FERDINANDO è il primo ponte pensile con le catene di ferro costruito in Italia nell’anno 1832. È decorato con le sculture egittizzanti. Lo potete trovare lungo la Via Appia Nuova (SS7).

SPIAGGIE:

Le lunghe spiaggie sabbiose le troverete a Marina di Minturno e a Scauri. Si caratterizzano per l’acqua azzurra e un bel panorama verso Gaeta monti Aurunci.

riviera di Ulisse

COSA MANGIARE?

Pesce, pesce e ancora una volta pesce!Spaghetti ai frutti di mare, risotto alla pescatora, zuppa di pesce, polpo, spigola, orata, crostacei. Poi anche salumi, mozzarella di bufala, frutta e verdura di stagione. Grazie alla vicina Napoli da queste parti  mangierete un’ottima pizza.

paccheri

orata all'cartoccio

VINO:

Squisiti i vini bianchi Falanghina e Moscato, eventualmente anche un rosso da tavola.

A presto,

Ania


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here