Ancona

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Ad Ancona ci siamo fermati per spezzare la strada di ritorno dalla Puglia. Non abbiamo quindi avuto molto tempo. Eppure siamo riusciti a vedere la città, assaggiare la cucina regionale e scattare qualche fotografia.

SU ANCONA

Ancona è il capoluogo della regione Marche. Sorge nel Promontorio del Conero, tra il Monte Conero e l’Adriatico. Il suo nome deriva dall’antico greco: “ankón” che vuol dire gomito. Fu fondata nel IV secolo a.C. dai Greci di Siracusa. Sotto il dominio romano Ancona divenne una delle più importanti città portuali. Fioriva lungo la Via Flaminia, che portava da Roma a Rimini (lat. “Ariminum“). Nel Medioevo insieme a Venezia si contendevano le acque dell’Adriatico. Per cinquecento anni fu anche Reppublica marinara. Oggi Ancona vanta di uno dei porti più importanti di tutto il Mediterraneo. Da lì partono le navi per la Penisola balcanica, Grecia e Turchia. Nel luglio del 1944 lì si svolse una battaglia importante della Seconda Guerra Mondiale alla quale partecipò Il Secondo Corpo polacco comandato dal generale Władysław Anders. Nel 1972 Ancona fu colpita da un terremoto che distrusse molti monumenti. Sia nella parte meridionale, che settentrionale della città sono presenti delle spiagge.

COSA VEDERE?

Come vi ho già accennato, non abbiamo avuto tanto tempo per scoprire Ancona. Secondo il nostro piano di vaiaggio potevamo concederci al massimo 3 ore per vedere la città. Il B&B dove abbiamo soggiornato si trovava proprio sul mare e alla mattina dopo aver visto i primi raggi di sole, ci è passato per la mente di andare in spiaggia. Ma come si fa? Siamo in un posto nuovo e non lo vogliamo conoscere? Non esiste! Abbiamo quindi fatto una buonissima colazione, dopodichè abbiamo prepararto le valigie e siamo andati a fare una breve passeggiata nel centro storico di Ancona. Nel passare lungo il porto abbiamo visto la Mole Vanvitelliana, detta il Lazzareto e l’Arco di Traiano, poi anche la Chiesa di Santa Maria della Piazza e la Loggia dei Mercanti. Abbiamo parcheggiato vicino alla caserma della guardia costiera (1,2 €/1h) e con l’ascensore siamo saliti in Piazza Stracca. Da lì abbiamo camminato fino al Duomo di San Ciriaco, superando la Casa del Boia. Durante la strada del ritorno abbiamo intravisto il Museo Archeologico con la sua splendida terrazza che si affaccia al mare e le rovine dell’anfiteatro.

  • Duomo di San Ciriaco

La Cattedrale è l’emblema di Ancona e una delle chiese medievali più interessanti delle Marche, dove sono presenti elementi bizantini e gotici. La sua posizione è unica: domina la città. Ha un’enorme significato storico e religioso. La prima basilica, dedicata a San Lorenzo fu edificata nel VI secolo sui resti di un tempio ellenistico della Venere Euplea, la Venere della buona navigazione. Fu ricostruita nel IX secolo, dopo le distruzioni saracene e trasformata a croce greca tra l’XI e il XII secolo. I resti del tempio pagano e della basilica paleocristiana sono ancora visibili sotto le lastre di vetro poste sul pavimento della cattedrale. La cripta appartenente alla più antica chiesa conserva le urne dei patroni della diocesi: tra loro vi è anche S. Ciriaco.

  • Arco di Traiano

L’arco si trova vicino al mare. Fu costruito nel 115 d. C. da Apollodoro di Damasco: un’architetto e scultore di Traiano.

  • Mole Vanvitelliana/Lazzareto

Inizialmente fu un’isola artificiale e il luogo di quarantena per i malati di lebbra che raggiungevano Ancona via nave. Successivamente la costruzione fu utilizzata come ospedale militare, caserma e fortezza. Oggi ospita un museo, vi si svolgono numerosi festival ed esibizioni. La Mole fu costruita nel XVIII secolo dall’architetto Luigi Vanvitelli.

  • Chiesa di Santa Maria della Piazza

Da notare la bellissima facciata di questa chiesa. È ignota però la data di costruzione. Nel sottosuolo dell’edificio sono stati ritrovati i resti di una basilica paleocristiana, nonchè tratti di mura della polis greca.

  • Chiesa di San Francesco alle Scale

Questo edificio si distingue per la bella facciata in stile gotico fiorito veneziano: oltre ai motivi gotici, vi sono gli elementi tipici per l’arte araba.

  • Loggia dei Mercanti

È il più importante edifico laico, in stile gotico fiorito veneziano.

  • Fontana del Calamo/Tredici Cannelle

L’antichità della fontana è attestata dal nome. È chiara la sua derivazione dal greco, che ricorda l’ambiente palustre in cui sorgeva. Calamo fu un protagonista della mitologia greca: figlio di Meandro e divinità fluviale.

  • Pinacoteca Comunale

La pinacoteca custodisce le opere di Tiziano e di Lorenzo Lotto.

  • Museo Archeologico Nazionale delle Marche

La ricca collezione del museo documenta il passato del territorio marchigiano.

  • Museo tattile Omero

È uno dei pochi musei al mondo e l’unico in Italia, che permette anche ai non vedenti di avvicinarsi all’arte facendoli toccare calchi in gesso di famose opere scultoree, modellini architettonici di celebri monumenti, ma anche reperti archeologici.

?In questo link puoi trovere alcune App che ti posono essere d’aiuto per visitare la regione Marche.

A presto!

Ania

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