Sulle tracce del Liberty milanese

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Casa Galimberti

Sono piuttosto diffuse le opinioni secondo le quali a Milano, a parte il meraviglioso Duomo c’è ben poco da vedere. Non è per niente vero. Visitare Milano ci da la possibiltà di conosere l’Italia moderna, perchè chi reputa questo paese solo un’enorme museo pieno di borghi medioevali, rovine antiche e romantici paesaggi sta sbagliando. La modernità, il dinamismo e l’atmosfera internazionale sono fondamentali per comprendere in pieno la città meneghina. Ma c’è di più. Per conoscere qualunque posto bisogna scoprire la sua identità. Dove la possiamo cercare? Forse vi stupirò, essa non si trova all’interno delle mura del Castello Sforzesco, nemmeno nel Duomo e non lungo il Naviglio Grande. Certo, sono tutti posti importanti per la storia milanese ma a determinare il carattere della città fu l’epoca a cavallo dell’Otto e Novecento quando Milano divenne la capitale finanziaria italiana. In quell’epoca gli imprenditori iniziarono a formare la cosidetta nuova borghesia. Tutti loro erano irriverenti, volevano sfidare la tradizione. Facevano costruire nel centro della città  palazzi eccentrici, bizzarri e con decorazioni esagerate. Il nuovo stile con grande libertà mischiava gli elementi tipici del barocco, neoclassicismo e modernismo e si caratterizzava per la leggerezza e per la presenza di decorazioni floreali e geometriche. Il Liberty tour è quindi un’interessante alternativa per scoprire Milano. La maggior parte degli edifici si trova nelle zone di Corso Buenos Aires e Corso Venezia. Per facilitarvi la passeggiata allego una cartina con segnate tutte le tappe principali.

Nota bene: In Italia l’Art Nouveau viene descritta con il termine stile Liberty oppure stile floreale.

Palazzi all’avanguardia: Corso Buenos Aires e Corso Venezia

Nelle zone di Corso Buenos Aires e Corso Venezia sono presenti numerosi palazzi costruiti a cavallo dell’Otto e Novecento. Basta scendere dalla linea rossa della metropolitana alla fermata Porta Venezia e dirigersi verso l’uscita che conduce verso Corso Buenos Aires. A pochi passi troverete Via Malpighi che nasconde i veri tesori del Liberty milanese.

Casa Galimberti

Casa Galimberti è senza alcun dubbio uno degli edifici più importanti del Liberty milanese. Fu costruita negli anni 1903-1905 dall’architetto Giovanni Battista Bossi. Le maioliche colorate sono indimenticabili.

Via Malpighi 3

Casa Galimberti

Casa Galimberti

Casa Galimberti

Casa Galimberti

Casa Guazzoni

Un’altro palazzo in stile Liberty si trova lungo la stessa  via di Casa Galimberti. La sua facciata è priva di maioliche, invece vi sono presenti numerosi ed espressivi rillievi e decorazioni in ferro battuto. L’edificio fu costruito negli anni 1904-1906 dallo stesso architetto Bossi.

Via Malpighi 12

Casa Guazzoni

Casa Guazzoni

Casa Guazzoni

Casa Guazzoni

Ex cinema Dumont

Nell’antico cinema, a partire dal 1932 ha sede la Biblioteca Civica di Porta Venezia. Dell’edificio Liberty rimane solo la facciata.

Via Frisi 2

Ex cinema Dumont

Ex cinema Dumont

Hotel Sheraton Diana

Nell’anno 1860 in questo posto furono inaugurati i bagni con la prima piscina pubblica di Milano. Vi era solo una vasca, perciò la mattina la utilizzavano le donne mentre nel pomeriggio gli uomini. Nell’anno 1910 vennero sostituite dall’albergo Diana. Oggi l’hotel è stato acquistato dalla catena Sheraton.

Via Piave 42

Hotel Sheraton Diana

Bagni di Diana CC 2.0 Wikimedia Commons by Anonymous

Casa Campanini

È un’edificio importantissimo per la storia del Liberty milanese. Fu costruito dall’architetto Alfredo Campanini negli anni 1904-1906. Ciò che colpisce di più sono le enormi statue presenti all’ingresso ma anche le decorazioni in ferro battutto.

Via Gentile Bellini 11

Casa Campanini

Casa Campanini

Casa Campanini

Casa Campanini

Casa Tensi

Un’altro bellissimo esempio dello stile Liberty è rappresentato da Casa Tensi. Il palazzo è molto leggero. Qui non c’è spazio per gli spigoli: negli angoli vi sono i bovindi (balconi con vetrate), anche le finestre sono prive di angoli, invece la facciata è ricca di decorazioni floreali e di ferro battuto.

Via Vivaio 4

Casa Tensi

Casa Tensi

Casa Tensi

Casa Tensi

Casa Berri Meregalli

È un’esempio dello stile Liberty pesante. Sia i materiali che le decorazioni non alleggeriscono la costruzione come invece succede nel caso di tutti gli altri edifici. Vi consiglio di dare un’occhiata all’atrio dove si possono ammirare una vetrata colorata, alcuni mosaici e una statua realizzata da Adolfo Wildt, che raffigura Vittoria. L’edificio fu costruito nella fase finale dello stile floreale.

Via Cappuccini 8

Casa Berri Meregalli

Casa Berri Meregalli

Casa Berri Meregalli

Casa Berri Meregalli

Villa Invernizzi

Lungo la stessa via di Casa Berri e Meregalii vi è situata una residenza molto particolare. Si tratta di un’elegante palazzo che non appartiene alla categoria Liberty, tuttavia non si può farne a meno. In questo caso non parleremo dell’architettura ma del giardino nel quale risiedono i fenicotteri rosa. Si possono ammirare per tutto l’anno: in primavera passeggiano tra le magnolie fiorite, in estate cercano la freschezza nel loro laghetto, sorpendono sempre.

Via Cappuccini 3

Villa Invernizzi

Villa Invernizzi

Palazzo Sola Busca, detto Ca’ dell’Oreggia

Questa è la Casa dell’Orecchio che al posto del semplice citofono possiede all’ingresso un grosso orecchio. Anche se non funziona più, occorre sapere che quello fu il primo citofono in tutta la città e uno dei primi al mondo. Il progetto è dovuto all’architetto Aldo Andreani e la scultura è l’opera di Adolfo Wildt.

Via Serbelloni 10

Palazzo Sola Busca

Palazzo Sola Busca

Palazzo Castiglioni

Questo palazzo si trova in Corso Venezia dove contrasta molto con gli altri edifici che lo circondano e che hanno uno stile totalmente differente.

Corso Venezia 47

Palazzo Castiglioni

Palazzo Castiglioni

Via Pisacane

Lungo la via che scorre tra  Corso Buenos Aires e Viale Abruzzi vi sono molti palazzi Liberty. Tra di loro c’è anche Casa Cambiaghi, costruita negli anni 1903-1904. Si caratterizza per la presenza delle bellissime decorazioni in ferro battuto. Da notare gli edifici ai numeri civici 16, 18 e 22.

Via Pisacane

Via Pisacane

Via Pisacane

Via Pisacane

Via Pisacane

Via Pisacane

Curiosità: Albergo Diurno Metropolitano Venezia: lo spa milanese

In una delle uscite della stazione metropolitana di Porta Venezia vi è un’insegna con la scritta „Diurno Venezia”. Per molti anni in questo luogo aveva la sua sede l’Albergo Diurno. Che cos’era? Bisogna ricordare che all’inizio del novecento solo poche persone beneficiavano del lusso di possedere un bagno proprio. Dall’altro canto tutte le persone che venivano a Milano sia per affari, sia privatamente, grazie a questa struttura potevano rilassarsi nei bagni e potevano anche curare l’immagine dal parrucchiere o dall’estetista. Oltre alla raffinate vasche in marmo, docce di medio standard e ai servizi c’erano anche le caselle postali, le cabine telefoniche, la banca, il deposito bagagli, l’agenzia viaggi, un negozio di vestiti e la lavanderia. L’Albergo Diurno, costruito tra il 1923 e 1925, è un esempio di Art Déco. Nella vicina Piazza Oberdan si notano due colonne fuori contesto e una scala decorata che sono le uniche tracce dello spa dimenticato.

Per saperne di più della struttura potete cliccare qui.

Albergo Diurno Metropolitano Venezia

Albergo Diurno Metropolitano Venezia

Albergo Diurno Metropolitano Venezia

Expo e liberty: Acquario Civico di Milano

La quintessenza del boom economico di Milano fu l’esposizione internazionale EXPO del 1906. Il tema scelto fu quello dei trasporti e del dinamismo. Padiglioni espositivi appositamente costruiti si trovavano nell’area occupata dalla odierna Fiera Milano City e alle spalle del Castello Sforzesco, nell’attuale Parco Sempione. Le due zone erano collegate da un ferrovia elettrica  a carattere provvisorio, lunga circa 1350 m. Come simbolo dell’esposizione fu scelto un manifesto che raffigurava l’inaugurazione del traforo del Sempione che permise di migliorare notevolmente il collegamento ferroviario tra Milano e Parigi. La galleria fu aperta nell’anno 1906. Al parco creato nello spazio precedentemente occupato dai padiglioni espositivi venne dato il nome Sempione. Oggi l’unico edifico che risale ai tempi dell’EXPO è l’Acquario Civico di Milano.

Viale Gadio 2, all’interno del Parco Sempione

Acquario Civico di Milano

Acquario Civico di Milano

Acquario Civico di Milano

Palazzina Liberty

Dall’altra parte della città si trova la bellissima Palazzina Liberty costruita nell’anno 1908. Fino all’anno 1965 ospitava un bar-ristorante frequentato soprattutto dai commercianti del vicino mercato. Oggi all’interno dell’edificio ha sede la Civica Orchestra di Fiati.

Largo Marinai d’Italia 1

Palazzina Liberty

Palazzina Liberty

Palazzina Liberty

Palazzina Liberty

Palazzina Liberty

Sesto San Giovanni e le fabbriche in stile liberty

Sesto San Giovanni per secoli era una campagna e solo a cavallo tra l’Otto e il Novecento divenne la sede storica delle fabbriche milanesi. Oggi la cittadina ha fatto richiesta per essere inserita nella lista dei patrimoni UNESCO. Durante una breve passeggiata è facile notare eleganti palazzi costruiti in stile liberty. Vale anche la pena visitare la Galleria Campari della quale potete leggere qui.

Galleria Campari

Galleria Campari

A presto!

Ania

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Na imię mam Ania. Fascynuje mnie wszystko, co nieznane. Lubię minimalizm w architekturze, czyli "less is more", styl art déco, lubię dobrą muzykę, ciekawe książki, lubię pichcić i sączyć dobre wino. Kolekcjonuję gadżety zakupione w muzealnych sklepach (przynajmniej przed pandemią). Paznokcie zazwyczaj maluję na czerwono. Od dziecka jestem powiązana z Włochami, od 11 lat żyję w Lombardii. Trzy pierwsze lata spędziłam w Mediolanie. Właśnie mija ósmy rok, odkąd mieszkam z rodziną w miasteczku położonym mniej więcej 20 km na północ od Mediolanu i 25 km na południe od Lecco nad jeziorem Como. Na blogu opisuję kraj, gdzie zabytek znajduje się niemal na każdym kroku, a historia, krajobraz, zwyczaje, ludzie i kuchnia mienią się nieskończoną gamą kolorów. Zapraszam do mojej Italii!

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